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Piano completo, riepilogo parziale o simulazione. La pagina mostra solo i campi utili.
Ricostruisce il tasso nominale e il costo effettivo di un mutuo o finanziamento a partire dai dati leggibili sulla documentazione bancaria in tuo possesso, e li confronta con la soglia anti-usura pubblicata trimestralmente dal Ministero dell'Economia.
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Carica PDF/CSV, incolla le rate dal rendiconto oppure aggiungile manualmente. Controlla sempre ciò che viene letto.
Il calcolatore ricostruisce TAN e TAEG, li confronta con la soglia e prepara un report riepilogativo.
Il video usa dati di esempio. Prima di usare un risultato reale, verifica le righe estratte e il TEGM del trimestre corretto.
Dettaglio importante. «Carica documento» legge il testo del file direttamente sul tuo computer e non invia il PDF a un server. Se il documento è una scansione senza testo selezionabile, usa «Incolla da rendiconto…» oppure «+ Aggiungi rata».
Scegli il percorso più vicino ai dati che hai: ti mostreremo solo i passaggi utili.
| N. | Scadenza | Importo rata | Quota interessi | Quota capitale | Spese | Capitale residuo |
|---|
Per le imprese
Il calcolo è indicativo e non costituisce parere legale. Lo Studio valuta incarichi di assistenza continuativa per imprese, anche nella verifica dei rapporti bancari: perimetro, modalità e compenso sono definiti in una proposta scritta.
Il calcolatore ti dà un dato tecnico: TAN, TAEG e confronto con la soglia d'usura. Non ti dice se conviene agire, perché questo dipende da elementi che uno strumento automatico non può valutare — documentazione, prescrizione, oneri probatori, costi e tempi di un eventuale giudizio. Se vuoi discutere il tuo caso specifico, puoi prenotare una call telefonica o video di 15 minuti con l'Avv. Marangio al costo fisso di 49€, pagamento anticipato. Dopo il pagamento ti verrà chiesto di indicare i giorni e l'orario in cui sei disponibile: riceverai poi un invito con il link per la videochiamata.
L'importo di 49€ è comprensivo del contributo integrativo 4% Cassa Forense e dell'IVA, se dovuta. La call è una prima valutazione orientativa e non costituisce parere scritto né assunzione di incarico, che restano oggetto di un preventivo separato in caso di prosecuzione.
TAN implicito. Se il piano riporta la quota interessi per singola rata, il TAN della prima rata utile è calcolato come (quota interessi ÷ capitale residuo precedente) × numero di rate annue. In assenza di ripartizione capitale/interessi, viene risolta l'equazione della rendita costante rata = C·i/(1-(1+i)⁻ⁿ). Nota: molte banche maturano gli interessi in base ai giorni effettivi del periodo (act/365), per cui il tasso implicito di un singolo mese può discostarsi leggermente dal TAN nominale dichiarato: usa più rate per una stima robusta, o fai riferimento al TAN di contratto.
TAEG calcolato. Usa l'equazione di equivalenza dell'Allegato I della Direttiva 2008/48/CE (la stessa alla base del TAEG bancario): si cerca il tasso annuo composto X tale che il capitale netto erogato eguagli la somma di tutti i flussi futuri (rate + spese ricorrenti + spese iniziali incluse) attualizzati. Gli intervalli di tempo dalla data di erogazione seguono la regola dell'Allegato 5C delle Disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia (la stessa dell'Allegato I della Direttiva, che prevede un anno di 365 giorni, 366 se bisestile, o 12 mesi uguali): mesi interi, ciascuno pari a 1/12 di anno, contati a ritroso dalla data di ogni pagamento, più gli eventuali giorni residui divisi per 365 o 366. Con rate mensili sempre nello stesso giorno ogni intervallo è quindi esattamente un numero intero di dodicesimi. Per le rate a fine mese (es. 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo) il fine mese conta come mese intero: è una scelta interpretativa dello strumento.
Piano parziale (es. rendiconto annuale). Se la tabella non contiene l'intero piano dall'erogazione ma solo un estratto (tipicamente le rate di un anno), lo strumento lo rileva e — quando la prima rata in tabella riporta il capitale residuo nella colonna dedicata — ricalcola TAN e TAEG usando quel capitale residuo come base, anziché il capitale erogato all'origine; se anche l'ultima rata in tabella riporta il capitale residuo, questo viene aggiunto come flusso finale a saldo del debito ancora dovuto, indispensabile perché l'equazione del TAEG resti coerente su una finestra che non arriva alla fine del piano. In assenza della colonna «Capitale residuo», usare il riquadro «Stima da dati di sintesi» (sezione 3): a partire da capitale residuo, numero di rate residue e rata costante — dati riportati anche da un semplice rendiconto — stima un TAN e un TAEG equivalenti assumendo ammortamento alla francese e nessuna variazione di tasso residua. In entrambi i casi si tratta di una stima costruita su dati parziali, utile per un primo orientamento: per un giudizio da produrre in causa resta preferibile reperire il piano di ammortamento integrale.
TAEG vs. TEG ai fini usura. Ai fini dell'art. 644 c.p. e della L. 108/1996, Banca d'Italia rileva il TEGM secondo proprie Istruzioni tecniche, che in alcuni periodi hanno trattato diversamente talune voci (ad es. commissione di messa a disposizione fondi, polizze abbinate) rispetto al TAEG "consumeristico". Il valore qui calcolato è quindi un'approssimazione affidabile ma non necessariamente coincidente al centesimo con il TEG rilevato dalla Vigilanza: per un giudizio da produrre in causa, replica il calcolo con le Istruzioni vigenti alla data di stipula o affidati a una CTU.
Momento rilevante. La soglia da confrontare è, in via generale, quella in vigore al trimestre della pattuizione del tasso (stipula, o rinegoziazione se il tasso viene rideterminato). Il diritto vivente sull'eventuale rilevanza della c.d. "usura sopravvenuta" resta dibattuto: valuta caso per caso.
Fonti dei tassi soglia. Le serie storiche di TEGM precaricate in questo strumento (IV trim. 2012 → IV trim. 2026) coprono tutte le categorie di Sezione 4: mutui ipotecari a tasso fisso e variabile, credito personale, credito finalizzato, aperture di credito in c/c e scoperti senza affidamento, leasing (immobiliare fisso e variabile, aeronavale e su autoveicoli, strumentale), credito revolving, finanziamenti rateali con carte di credito, prestiti contro cessione del quinto, anticipi e sconti commerciali, factoring e altri finanziamenti; dove la classificazione ha cambiato le classi di importo, ogni periodo ha la propria serie, indicata nel nome. Fino al III trim. 2025 i valori provengono dal file ufficiale della Banca d'Italia «TEGM_SERIE STORICA», dal IV trim. 2025 dall'Allegato A dei decreti trimestrali del Ministero dell'Economia e delle Finanze; per il I trim. 2018 sono usati i valori a quattro decimali del comunicato di Banca d'Italia del 22/12/2017, con i quali tornano le soglie pubblicate. Ogni valore è stato verificato con la formula di legge rispetto alla soglia pubblicata. Restano comunque possibili refusi di trascrizione o rettifiche successive: verifica sempre il dato sul decreto/comunicato ufficiale prima di ogni uso professionale e, se necessario, correggi il campo TEGM a mano nella Sezione 4:
Categorie per le imprese. Con il selettore «Imprese» sono disponibili le categorie tipiche dei finanziamenti d'impresa (anticipi e sconti commerciali, leasing strumentale, factoring, altri finanziamenti, leasing aeronavale e su autoveicoli, aperture di credito, scoperti senza affidamento, leasing immobiliare), per lo stesso intervallo e con le stesse fonti. Il calcolo resta indicativo e non costituisce parere legale.
Il presente strumento non fornisce consulenza legale o finanziaria e non sostituisce la verifica tecnica di un consulente abilitato.