Ricostruisce il tasso nominale e il costo effettivo di un mutuo o finanziamento a partire dai dati leggibili sulla documentazione bancaria in tuo possesso, e li confronta con la soglia anti-usura pubblicata trimestralmente dal Ministero dell'Economia.
1. Carica documento, oppure inserisci i dati a mano. Se hai il piano di ammortamento o un estratto conto in PDF/CSV, usa «Carica documento»: lo strumento legge il file qui nel browser (nessun invio a server) e prova a riconoscere da solo le righe del piano. In alternativa puoi inserire capitale, date e rate a mano nel modulo della Sezione 1-2.
2. «Carica documento» e «Incolla da rendiconto…» non sono la stessa cosa. «Carica documento» estrae automaticamente le rate da un file vero e proprio (PDF o CSV). «Incolla da rendiconto…» serve invece per inserire il piano come testo, quando non hai un file scaricabile ma hai i dati leggibili altrove (es. copiati da un portale di home banking o da un'email), oppure quando l'estrazione automatica di un PDF fallisce — tipico con scansioni senza testo selezionabile: in quel caso lo strumento stesso ti rimanda a questa opzione.
3. Se non hai un piano reale. Il pulsante «Genera piano teorico a rata costante» non legge alcun documento: costruisce solo un'ipotesi teorica a partire da TAN, capitale e numero di rate inseriti a mano. Usalo solo per una simulazione, non per un piano che hai davvero in mano.
4. Il resto è automatico. Una volta popolato il piano (sezione 2), lo strumento ricostruisce TAN e TAEG (sezione 3) e li confronta con la soglia d'usura del trimestre scelto (sezione 4). Alla fine puoi scaricare un report PDF riepilogativo con dati, esito e metodologia di calcolo.
| N. | Scadenza | Importo rata | Quota interessi | Quota capitale | Spese | Capitale residuo |
|---|
Il calcolatore ti dà un dato tecnico: TAN, TAEG e confronto con la soglia d'usura. Non ti dice se conviene agire, perché questo dipende da elementi che uno strumento automatico non può valutare — documentazione, prescrizione, oneri probatori, costi e tempi di un eventuale giudizio. Se vuoi discutere il tuo caso specifico, puoi prenotare una call telefonica o video di 15 minuti con l'Avv. Marangio al costo fisso di 49€, pagamento anticipato. Dopo il pagamento ti verrà chiesto di indicare i giorni e l'orario in cui sei disponibile: riceverai poi un invito con il link per la videochiamata.
L'importo di 49€ è comprensivo del contributo integrativo 4% Cassa Forense e dell'IVA, se dovuta. La call è una prima valutazione orientativa e non costituisce parere scritto né assunzione di incarico, che restano oggetto di un preventivo separato in caso di prosecuzione.
TAN implicito. Se il piano riporta la quota interessi per singola rata, il TAN della prima rata utile è calcolato come (quota interessi ÷ capitale residuo precedente) × numero di rate annue. In assenza di ripartizione capitale/interessi, viene risolta l'equazione della rendita costante rata = C·i/(1-(1+i)⁻ⁿ). Nota: molte banche maturano gli interessi in base ai giorni effettivi del periodo (act/365), per cui il tasso implicito di un singolo mese può discostarsi leggermente dal TAN nominale dichiarato: usa più rate per una stima robusta, o fai riferimento al TAN di contratto.
TAEG calcolato. Applica il metodo dell'Allegato I della Direttiva 2008/48/CE (il medesimo alla base del TAEG bancario): si cerca il tasso annuo composto X tale che il capitale netto erogato eguagli la somma di tutti i flussi futuri (rate + spese ricorrenti + spese iniziali incluse) attualizzati, con intervalli temporali espressi in anni (giorni effettivi ÷ 365,25) rispetto alla data di erogazione.
Piano parziale (es. rendiconto annuale). Se la tabella non contiene l'intero piano dall'erogazione ma solo un estratto (tipicamente le rate di un anno), lo strumento lo rileva e — quando la prima rata in tabella riporta il capitale residuo nella colonna dedicata — ricalcola TAN e TAEG usando quel capitale residuo come base, anziché il capitale erogato all'origine; se anche l'ultima rata in tabella riporta il capitale residuo, questo viene aggiunto come flusso finale a saldo del debito ancora dovuto, indispensabile perché l'equazione del TAEG resti coerente su una finestra che non arriva alla fine del piano. In assenza della colonna «Capitale residuo», usare il riquadro «Stima da dati di sintesi» (sezione 3): a partire da capitale residuo, numero di rate residue e rata costante — dati riportati anche da un semplice rendiconto — stima un TAN e un TAEG equivalenti assumendo ammortamento alla francese e nessuna variazione di tasso residua. In entrambi i casi si tratta di una stima costruita su dati parziali, utile per un primo orientamento: per un giudizio da produrre in causa resta preferibile reperire il piano di ammortamento integrale.
TAEG vs. TEG ai fini usura. Ai fini dell'art. 644 c.p. e della L. 108/1996, Banca d'Italia rileva il TEGM secondo proprie Istruzioni tecniche, che in alcuni periodi hanno trattato diversamente talune voci (ad es. commissione di messa a disposizione fondi, polizze abbinate) rispetto al TAEG "consumeristico". Il valore qui calcolato è quindi un'approssimazione affidabile ma non necessariamente coincidente al centesimo con il TEG rilevato dalla Vigilanza: per un giudizio da produrre in causa, replica il calcolo con le Istruzioni vigenti alla data di stipula o affidati a una CTU.
Momento rilevante. La soglia da confrontare è, in via generale, quella in vigore al trimestre della pattuizione del tasso (stipula, o rinegoziazione se il tasso viene rideterminato). Il diritto vivente sull'eventuale rilevanza della c.d. "usura sopravvenuta" resta dibattuto: valuta caso per caso.
Fonti dei tassi soglia. Le serie storiche di TEGM precaricate in questo strumento (IV trim. 2012 → III trim. 2026, 56 trimestri per ciascuna delle categorie mutuo a tasso fisso, mutuo a tasso variabile, credito personale, apertura di credito in c/c oltre 5.000 €, leasing immobiliare a tasso fisso) sono tratte dai comunicati trimestrali di Banca d'Italia e dai decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con incrocio su fonte secondaria per il periodo 2012-2024; ogni valore è stato validato applicando la formula di legge e verificando la coincidenza con la soglia pubblicata. Restano comunque possibili refusi di trascrizione o rettifiche successive (es. correzioni per variazioni dei tassi BCE nel trimestre di riferimento): verifica sempre il dato sul decreto/comunicato ufficiale prima di ogni uso professionale e, se necessario, correggi il campo TEGM a mano nella Sezione 4:
Il presente strumento non fornisce consulenza legale o finanziaria e non sostituisce la verifica tecnica di un consulente abilitato.